venerdì 14 novembre 2008

Giordania, moschea dedicata a Gesù

Gesto di fratellanza a Madaba

In segno di tolleranza interreligiosa, è stata intitolata a Gesù Cristo una moschea a Madaba, città giordana a 30 km dalla capitale Amman. La moschea, ha spiegato l'imam Belal Hanini, rappresenta "un messaggio al mondo che i musulmani considerano Gesù Cristo come il proprio messaggero, perché anticipò al mondo l'arrivo del profeta Maometto". Sui muri interni dell'edificio, sono riproposti i versi del Corano in onore del Nazareno e della Madonna.

A Madaba, quella che probabilmente è l'unica moschea intitolata a Gesù Cristo nel mondo, è divenuta simbolo della serena convivenza di una popolazione di 60.000 persone, costituita al 90% da seguaci dell'Islam e per il restante 10% da cristiani, una percentuale doppia di quella presente in Giordania. La decisione di rendere un omaggio al cristianesimo, presa di recente, ha trovato entusiasti sia i leader musulmani sia i rappresentanti della comunità cristiana. A Madaba scorre il tratto del Giordano dove, secondo le leggende tramandate, presumibilmente venne battezzato Gesù. Da qui anche l'ispirazione del nome della moschea.

"Da secoli abbiamo vissuto in pace con i nostri fratelli cristiani, e ora sentiamo che questo tempio simbolizza questa fraternità". Per l'imam Hanini la moschea intitolata a Gesù è la prova che l'Islam è una religione di tolleranza, che non ha nulla a che vedere con gli estremismi".

"Come monoteisti siamo commossi da questo gesto compiuto dai nostri fratelli musulmani verso Gesù Cristo e sua madre", è stato il commento del sacerdote della chiesa cattolica greca, Nabil Haddad. "La Giordania - ha aggiunto - è un modello per la coesistenza fra i diversi culti".

Fonte: TgCom

Un'importante novità, indubbiamente.
Una novità che però ci porta ad un'interessante (e particolare) riflessione, riguardante uno degli aspetti che purtroppo caratterizza il rapporto tra due delle più grandi correnti religiose del mondo intero.
Questa bellissima notizia ci si presenta come caratterizzata da un sorprendente dualismo: da un lato è un atto di grandissima generosità e fratellanza da parte degli esponenti della religione islamica nei confronti della religione cristiana; dall'altro rappresenta un arditissimo schiaffo all' Integralismo islamico e a tutti i suoi fanatici sostenitori.
Purtroppo sono ancora troppo numerose le fazioni integraliste che rifanno i propri principi ad un'errata lettura del Corano e che giustificano guerriglie e omicidi di innocenti definendoli "Guerra Santa".
Perciò, signori miei, a voi il quesito del giorno: Che questo coraggioso gesto da parte della comunità islamica possa essere il segno di un reale riallacciamento dei rapporti tra le due grandi religioni? Oppure non è altro che una goccia di bontà caduta in un oceano di rabbia e intolleranza?

The young Jack

mercoledì 5 novembre 2008

È finito tutto...

Il funerale di Paolo Borsellino


















Tutti ricordiamo l'Italia di quegli anni.
E chi non la ricorda perchè non c'era ne avrà sicuramente sentito parlare.
È di un'Italia stremata che stiamo parlando.
Un'Italia già caduta a terra a causa della strage di Caputi, avvenuta non troppo tempo prima, che cercava con coraggio di rialzarsi e di andare avanti.
Un proposito subito stroncato da un'altra pugnala alla spalle, forse più letale della prima, poichè inaspettata: l'omicidio di Paolo Borsellino.
Ovviamente non è mia intenzione entrare nell'ambito delle successioni dei fatti, e nemmeno analizzare le conseguenze di questo avvenimento.
Ho intenzione però di focalizzare due punti particolari estraibili dal filmato.
Il primo è palese, ossia la questione Mafia; un cancro che sta devastando il nostro paese.
Il secondo invece è da leggersi tra le righe, anche se questo filmato lo mette in luce piuttosto bene; sto parlando della questione "protezione". E non mi riferisco limitatamente a Borsellino, bensì al globale dovere che lo Stato ha (o dovrebbe avere) nei confronti della nostra protezione.
Abbiamo uno Stato in grado di proteggerci? Uno stato che ci assicura sicurezza e giustizia?
Uno Stato che combatte con tutte le proprie forze e risorse la criminalità e la corruzione?
E se la nostra Italia non corrisponde a questa descrizione, cosa dovrebbe fare per raggiungerne la concretizzazione?
Insomma, è davvero finito tutto?

The young Jack

L'idea di quell'Altro n°2, versione scolastica

Cari visitatori,

quest'oggi do il via ad un progetto scolastico che penso mi accompagnerà sino al prossimo Dicembre.
Si tratta di un piccolo blog di informazione che tratterà prevalentemente di attualità e che, con l'ausilio di alcune risorse della rete, vi proporrà con una frequenza di due interventi a settimana una serie di provocazioni e/o discussioni che potranno essere liberamente sviluppate e portate avanti da ognuno di voi.
Spero vorrete sostenermi con il vostro impegno ed il vostro interesse.
Detto ciò, direi di cominciare subito in grande stile con un primo fantastico post!

The young Jack